Sono tornato dalla Spagna una ventina di giorni fa ormai ma solo ora mi sento davvero inserito nel tessuto sociale, sono rientrato a far parte della società. Questo grazie alla multa, si proprio una multa mi ha fatto capire che sto vivendo all'interno di qualcosa da cui non posso fuggire, in cui sono dentro senza scampo, la società, quella di Brescia in particolare.
Tutto è veicolato alla società: amicizie, lavoro, legami, interessi e forse anche il futuro, bho il futuro ancora non so, intanto lasciamo spazio a un'idea di futuro in cui società non significhi per forza obbligazioni, costrizioni e regole.
Per il resto vi ho detto che vi davo notizie dall mia situazione lavorativa: ebbene sì ho trovato lavoro. Vi do alcune informazioni senza svelare cosa faccio e dove: il mio datore di lavoro è stato anche presidente di una squadra di calcio di serie A, ho a che fare con l'arte, non ho propriamente un incarico di responsabilità, ho a che fare con i nuovi media e grandi antenne.
Scrivete tra i commenti quali sono le vostre idee, non lasciate vuoto questo spazio!
Vivi la vita, prendi una direzione e percorrila, non importa se è giusta o sbagliata, da qualche sicuramente va!
Viva la vida, muera la muerte!
Le tappe del mio viaggio a zig zag
Visualizzazione ingrandita della mappa
Finalmente sono riuscito a fare una cartina con i miei spostamenti sul territorio spagnolo.
Potete anche vedere il luogo della caduta alla "Mai dire Banzai" e le soste giornaliere.
In tutto ho percorso quasi 800 km, scattato un 300 fotografie, dormito in 17 letti diversi, bevuto almeno 10 litri di birra, sono stato libero da qualsiasi pensiero.
Ma è qua a Brescia, a casa, che ricomincio un altro viaggio: quello della ricerca di lavoro. Spero sia più corto e meno difficoltoso di un viaggio in bicicletta, ma ne dubito...alla fine vi saprò dare i dettagli: quanti i momenti di sconforto, quanti i cv inviati, quali e quanti colloqui, quale sarà l'arrivo: se in un ufficio, in una sala di ristorante, in una stanza di call center, dietro ad una scrivania seduto su una comoda poltrona di pelle al diciottesimo piano di un grattacielo di una città fantasma, su una barca a fare lo skipper...
Spero di potervi dare la risposta a brevissimo, questo potrebbe significare che da qualche parte sono finito, magari non alla meta ma ad una destinazione intermedia,
intanto pedaliamo!
Giornata in Guglielmo.
Venerdì 2 maggio per alcuni giornata di ponte dopo il Primo Maggio festa dei Lavoratori, per altri giornata lavorativa, per me, disoccupato, giornata ordinaria...
Cosa fare in una giornata così?
Prendi tre amici, aggiungi un'australiana con la passione per la montagna e ne viene fuori una bella camminata in Guglielmo.
Ci prepariamo di tutto punto per la nostra "impresa", abbigliamento tecnico, crema solare (che non si sa mai), e via, partenza da Caregno.
La nostra guida Soavello ci conduce senza intoppi verso la vetta senza fretta però: c'è tempo per mangiare, godersi il paesaggio e la compagnia.
Alla fine solo i più resistenti hanno raggiunto il Redentore, gli altri a causa della neve si sono fermati poco sotto la vetta a riposarsi e a godersi l'arco prealpino delle montagne bresciane.
Certo non sarà stato il "kilometro verticale" o il "Gir de le Malghe", ma pur sempre una bella giornata in compagnia!
Per alcune informazioni sul