Quello delle telefonate inaspettate,
quello dei mille colloqui di lavoro per lavori assurdi,
quello delle 7 ore di lavoro,
quello delle 8 ore di differenza,
quello della lontananza dalla stabilità,
quello dei download e di youporn,
quello delle lettere oltreoceano,
quello che non si ha più 20 anni,
quello che non si ha ancora 30 anni,
quello delle critiche alle serate bresciane,
quello degli amici della community,
quello delle tante idee e delle poche realizzate,
quello del passaggio al lio solo per fare pipì e finire la serata,
quello delle serate alcoliche,
quello delle feste con soli maschi (che froci),
quello che non può piovere per sempre,
quello che fare sport è ormai un ricordo.
Le scelte sono da prendere e da seguire,
io seguo il cuore, il cervello o le imposizioni?
Meglio il cuore che batte e mi fa vivere il mio tempo.
Il mio tempo.
Viva la vida, muera la muerte!
Sono tornato dalla Spagna una ventina di giorni fa ormai ma solo ora mi sento davvero inserito nel tessuto sociale, sono rientrato a far parte della società. Questo grazie alla multa, si proprio una multa mi ha fatto capire che sto vivendo all'interno di qualcosa da cui non posso fuggire, in cui sono dentro senza scampo, la società, quella di Brescia in particolare.
Tutto è veicolato alla società: amicizie, lavoro, legami, interessi e forse anche il futuro, bho il futuro ancora non so, intanto lasciamo spazio a un'idea di futuro in cui società non significhi per forza obbligazioni, costrizioni e regole.
Per il resto vi ho detto che vi davo notizie dall mia situazione lavorativa: ebbene sì ho trovato lavoro. Vi do alcune informazioni senza svelare cosa faccio e dove: il mio datore di lavoro è stato anche presidente di una squadra di calcio di serie A, ho a che fare con l'arte, non ho propriamente un incarico di responsabilità, ho a che fare con i nuovi media e grandi antenne.
Scrivete tra i commenti quali sono le vostre idee, non lasciate vuoto questo spazio!
Vivi la vita, prendi una direzione e percorrila, non importa se è giusta o sbagliata, da qualche sicuramente va!
Le tappe del mio viaggio a zig zag
Visualizzazione ingrandita della mappa
Finalmente sono riuscito a fare una cartina con i miei spostamenti sul territorio spagnolo.
Potete anche vedere il luogo della caduta alla "Mai dire Banzai" e le soste giornaliere.
In tutto ho percorso quasi 800 km, scattato un 300 fotografie, dormito in 17 letti diversi, bevuto almeno 10 litri di birra, sono stato libero da qualsiasi pensiero.
Ma è qua a Brescia, a casa, che ricomincio un altro viaggio: quello della ricerca di lavoro. Spero sia più corto e meno difficoltoso di un viaggio in bicicletta, ma ne dubito...alla fine vi saprò dare i dettagli: quanti i momenti di sconforto, quanti i cv inviati, quali e quanti colloqui, quale sarà l'arrivo: se in un ufficio, in una sala di ristorante, in una stanza di call center, dietro ad una scrivania seduto su una comoda poltrona di pelle al diciottesimo piano di un grattacielo di una città fantasma, su una barca a fare lo skipper...
Spero di potervi dare la risposta a brevissimo, questo potrebbe significare che da qualche parte sono finito, magari non alla meta ma ad una destinazione intermedia,
intanto pedaliamo!
Giornata in Guglielmo.
Venerdì 2 maggio per alcuni giornata di ponte dopo il Primo Maggio festa dei Lavoratori, per altri giornata lavorativa, per me, disoccupato, giornata ordinaria...
Cosa fare in una giornata così?
Prendi tre amici, aggiungi un'australiana con la passione per la montagna e ne viene fuori una bella camminata in Guglielmo.
Ci prepariamo di tutto punto per la nostra "impresa", abbigliamento tecnico, crema solare (che non si sa mai), e via, partenza da Caregno.
La nostra guida Soavello ci conduce senza intoppi verso la vetta senza fretta però: c'è tempo per mangiare, godersi il paesaggio e la compagnia.
Alla fine solo i più resistenti hanno raggiunto il Redentore, gli altri a causa della neve si sono fermati poco sotto la vetta a riposarsi e a godersi l'arco prealpino delle montagne bresciane.
Certo non sarà stato il "kilometro verticale" o il "Gir de le Malghe", ma pur sempre una bella giornata in compagnia!
Per alcune informazioni sul
Cosa mi porto? Il bagaglio in bici
Tutte le volte che si parte per qualche viaggio ci si chiede sempre " Cosa mi porto? avrò tutto il necessario?"; alla fine ci si accorge sempre di aver portato di più rispetto a quello di cui si aveva bisogno.
Segnalo quello che secondo me è il tipo di attrezzatura di cui fornirsi e quello non va dimenticato per una vacanza in bicicletta.
Parto dalle borse: secondo me le due classiche borse laterali posteriori sono sufficienti per un viaggio di diverse settimane durante il periodo primaverile/estivo. In commercio si trovano diversi modelli di borse per bicicletta: io consiglio di prendere borse resistenti, con un buon aggancio al portapacchi (è facile poter perdere l'equilibrio se le borse si muovono e oscillano lateralmente).
Io ho le TravelMaster della Vaude ,non mi hanno dato mai problemi e sono state abbastanza capienti per portare tutto il necessario durante i miei viaggi.Importante è anche un marsupio da poter fissare al manubrio. Vi verrà comodo per riporre portafoglio, cellulare, cartina e tutto ciò che vi può servire a portata di mano.
Altro elemento che ho trovato indispensabile è una sacca stagna, della dimensione di 20 litri circa, da fissare orizzontalmente sul portapacchi. Io vi ho riposto le mie cose "preziose" la macchina fotografica, il lettore mp3 e il mio portatile ; la sacca ha resistito in modo eccellente anche sotto abbondanti acquazzoni. Io per ridurre l'impatto dalle botte l'ho sempre lasciata con un pò d'aria all'interno in modo che gli oggetti fossero maggiormente protetti.
Per un ciclista o un cicloamatore non può mancare il casco e l'abbigliamento da ciclista.
Suggerisco di portare due completi corti e uno più pesante( non si sa mai che tempo si può trovare) senza tralasciare guanti, kway e giacca anti vento.
Consiglio di portarsi qualcosa per l'attrezzatura da campeggio: tenda (tipo quelle da alpinismo, più piccole e leggere) torcia, posate, tazza, piatto/gavetta; durante il viaggio avranno la loro utilità!
Per quanto riguarda i ricambi della bici:
almeno 3 camere d'aria,
spray gel per riparare le forature,
pompa,
i cavi freno, cambio (se si è capaci di sostituirseli da sè).
Se mi sono dimenticato qualcosa fatemelo presente...sarò utile per il prossimo viaggio!

Sono come tu mi vuoi
Ero a Malaga all'interno di un museo nel castello dell città in cui non c'era niente di speciale e mi è venuta questa idea:
prendere spunto da questi manichini per il mio prossimo look.
Consigliatemi voi, con che tipo di peluria starei meglio?
In sella..
- la birra a un euro al bar è fantastica, perchè in Spagna sì e Italia no?
- quando sei in autobus tutto sembra più facile, stabile, sicuro... prova a prendere la bicicletta e fare lo stesso tratto, vedi adesso come ti senti;
- quando un camion ti sorpassa irrigidisci tutti i muscoli altrimenti non sai che fine fai; finchè il camion non ti ha passato non sai la tua fine, non tenere il cuore in mano ma il manubrio, e ben saldo;
- mi piace avere il tavolo pieno di tapas e pensare di spendere solo 10 € ed essere soddisfatto e con la pancia piena;
- ho appena litigato con una scatola di peperoni alla griglia che non riuscivo ad aprire senza apricastole: alla fine ho vinto io ed è stata una soddisfazione;
- a viaggiare da solo mi manca la risata che solo in compagnia di qualcun'altro si può avere, la risata grassa e di gusto;
- ho passato lunghi istanti a guardare i bambini di Cadice giocare a calcio nella piazza, quel mancino piccoletto che correva più di tutti mi ha fatto venire in mente i talenti che sono diventai grandi giocatori iniziando dal campetto o nella strada del quartiere di periferia;
- in viaggio bisogna essere flessibili e intelligenti nel sapersi adattare;
- l'adattamento è la cosa più importante quando si è da soli in viaggio;
- mi piace accumulare mappe e cartine;
- mi piace camminare in mezzo alla strada;
- pensiamo che l'Italia possa offrirci lavoro e quant'altro senza prendere in considerazione altre opportunità magari all'estero, magari lontano da amici e abitudini;
- ho avuto la meglio sulla Sierra Di Grazalema, 18 km di salita sotto l'acqua, è stata una faticaccia ma ce l'ho fatta;
- non posso lamentarmi delle condizioni meteo trovate nonostante i 7 giorni di pioggia su 18, nel complesso il tempo mi è stato di supporto;
- indossare vestiti umidi è molto fastidioso;
- avere in stanza appesi alla pareti vestiti umidi è meno fastidioso;
- conoscete bike friday? mi ha portato via almeno 2 ore;
- addormentarmi contento della giornata è quello che preferisco, ma questa sera mi addormento per la stanchezza di aver fatto niente.
A ruota libera:
Il pomeriggio di cazzeggio è stato l'ultimo post per troppo tempo;
- a volte in bicicletta mi sento un ciclista, a volte un pedone, a volte un camion. Il bello è che posso cambiare secondo la strada, le situazioni... ma sono sempre io, io e la bici, un viaggiatore;
- oggi mi sono sentito come un uccello, trasportato dal vento e dalle sue raffiche;
bisogna prendere decisioni, prendere l'iniziativa, essere attivi, fare azioni e provocare reazioni. Anche se non è la strada giusta qualche cosa succede, succederà;
- mi piace chiedere informazioni per vedere come la gente mi risponde, che reazione ha; le mamme con i bambini sono totalmente inaffidabili, gli anziani con il giornale sotto braccio molto precisi, le donne di mezza età non le prendo molto in considerazione... Le persone che preferisco sono però quelle che alla fine mi danno una pacca sulla spalla e mi dicono coraggio, animo;
- non avrei dovuto mollare il cammino;
- in generale non si ha idea delle distanze e delle pendenze;
- tutto è a misura di macchina ormai, anche se ti vedono in bicicletta ti mandano sull'autopista...e spesso è l'unica strada che c'è, incredibile!;
- 3 cadute in 600 km, neanche quando ero bambino avevo le ginocchia così rovinate;
- ricordi quando eri bambino e non sapevi di che lunghezza era il tuo piede che cresceva e grattava terra? io sì...;
- la prossima volta che parto in bici è con le protezioni x roller: ginocchiere e paragomiti;
- grazie al casco, grazie alle mie due ruote, gran mezzo di trasporto la bici, il miglior mezzo di trasporto;
- le vacanze in bicicletta sono quello che più mi piace delle vacanze;
- sono bicolor, come i ringo nello stesso corpo, nero e pallido...questo è l'effetto del sole andaluso, due grosse salcicce ustionate al posto delle braccia!
- sii un po' più hippie e forse vivrai meglio;
- ho voglia di una mano nei capelli e un'altra che mi indichi la via;
- cosa ne dici di un'agenzia viaggi e tour avventura “Viaggio in canna”??
Pomeriggio Di Cazzeggio
Lavorare tutti,ma pochissimo, lentissimo senza fare alcuno sforzo...
Iniziamo così questo post prendendo spunto dal motto di Radio Alice.
Io che al momento di lavoro non ne ho, non dovrei scrivere a riguardo ma è giusto per avere l'aggancio per descrivere il mio pomeriggio di cazzeggio. Oggi, che a Madrid è giornata di pioggia, di camminare ne ho già avuto a sufficienza e allora mi sono messo a navigare.
Grazie al tubo mi sono visto video Di Gazzè, Afterhours, System of a Down e Demetrio Stratos.
Sparatevi anche voi questo video per apprezzare!
Per il resto oggi ho programmato i miei giorni futuri di viaggio:
Cordoba in primis e poi Siviglia in bici e Cadice, sempre in bicicletta (lo devo fare altrimenti dovrei cambiare il sottotitolo del blog).
A breve metterò i dettagli del mio viaggio con i paesi visti, il percorso fatto e se riesco anche una cartina!
Nota positiva della giornata: mia mamma ha imparato ad usare Skype!
Pensieri davanti a un calzino sporco
- QUANDO SONO STANCO INIZIO A RAPPARE IN INGLESE, PENSATE VOI CHE SCHIFO NE ESCE;
- L'IDEA DI POTER APRIRE QUALCOSA DI MIO;
- STO DIVENTANDO GRANDE EPPURE...NON ANCORA TROPPO PER MOLLARE E CAMBIARE ARIA PER UN PÒ;
- ALLE VOLTE HO VOGLIA DI UNA FAMIGLIA MIA;
- CAMBIARE;
- CAMBIARE ANCHE MODO DI VIAGGIARE E PENSARE
- VOTO 10 ALLA MENTALITÀ SPAGNOLA.SONO SEMPRE PRONTI A FARE FESTA E BERE IN COMPAGNIA, ANCHE CON BAMBINI PICCOLI;
- POTER NAVIGARE NELLA STANZA D'OSTELLO CON IL MIO ASUS È UNA FIGATA;
- MI SONO SEMPRE SENTITO AFFIDABILE, AIMÈ INVECE ADESSO NON HO LA TESTA PER PENSARE A NIENTE,
- DOPO UNA SALITA NON SEMPRE C'È UNA DISCESA;
- I FALSOPIANI LI ODIO, SEI LÌ CHE TI SEMBRA DI SCENDERE E INVECE NULLA, DEVI PEDALARE PER ANDARE AVANTI;
perchè mi piace viaggiare solo
POSSO FERMARMI DOVE E QUANDO VOGLIO,
SCATTARE FOTOGRAFIE E POI CANCELLARLE;
POSSO DECIDERE QUANDO, DOVE, COSA MANGIARE;
POSSO SEGUIRE LA STRADA DA FARE, ANCHE SE SO CHE È SBAGLIATA, SOLO PERCHÈ È LA PIÙ INTERESSANTE;
POSSO GUARDARE NEL VUOTO SENZA PENSARE, SOLO GUARDARE;
POSSO OSSERVARE LA GENTE CHE PASSA, PENSARE DOVE POSSO AVERLA GIÀ VISTA, RICORDARNE UN PARTICOLARE;
POSSO CAMBIARE CONTINUAMENTE IDEA, NON C'È NESSUNO A CUI RENDERE CONTO;
DORMIRE PER 11 ORE, NON C'È NESSUNO CHE SI SVEGLIA PRIMA DI ME E INTERROMPE IL SONNO (ANCHE SE A VOLTE PUÒ PIACERMI);
METTO IN DISCUSSIONE ME STESSO DOVENDO PRENDERE DECISIONI;
STO BENE SOLO PERCHÈ SO CHE HO QUALCUNO SU CUI CONTARE .
Il viaggio abbia inizio!
Ho lasciato Barcellona da turista e sono diventato viaggiatore... mi e´ bastato cambiarmi d'abito, svestirmi i jeans e la felpa e indossare il completino da bici, lo sguardo tra la mappa e la strada e via avanti pedalata dopo pedalata.
Gia' dall'inizio non e' stato facile: per uscire da San Sabastian, tappa iniziale del mio tragitto, ho dovuto imboccare la tangenziale dopo aver vagato per trovare una strada alternativa. Fosse questo il peggio! Eh si' perche' dopo neanche 15 km ho fatto un volo spaziale, disteso per lungo in mezzo alla strada, e per fortuna che di traffico al momento non ce n'era! E' stata la prima volta, di una lunga serie, in cui ho pensato di mollare.
E invece la strada, i paesaggi, il vento in faccia dopo una lunga salita, l'incoraggiamento di alcuni che dice "Buona Strada", si tutto questo mi fa andare avanti, be' almeno fino ad adesso.
Da San Sebastian ho fatto 160 km e sono arrivato ieri a Bilbao. La prossima tappa la scopriro' oggi comunque di sicuro andro' avanti con "cervello in rotazione e gambe in subbuglio", come qualcuno mi ha scritto.
Oggi visita per la citta´, e per intanto vi saluto.
Barcelona
Ecco prima della partenza l'unica cosa di cui ero a conoscenza, la citta' dove sarei arrivato, Barcelona appunto!
Sono stato a Barca da sabato mattina per tre giorni e della bici neanche traccia, e' stata chiusa infatti nella sua borsona, nel ripostiglio dove l'ho messa sabato. Anzi, la bici e' stata una componente che mi ricordero' del tragitto da Girona al Centric Point Hostel, in particolare il suo peso...infatti e' stata sollevata di peso e trasportata per la citta ' a mano, con i suoi 17 kili tra borsa e bici... grazie al mio compagno di sofferenza Bez Dur.
In queste giornate a Barcellona non ho fatto niente di piu' di quello che fanno i mille turisti, nella maggior parte napoletani e inglese, cioe' camminare, guardare, lasciarmi suggestionare dalla gente, dagli artisti di strada e dai funkycicle. Si', mi sarei potuto fermare per qualche tempo a Barca se fossi riuscito ad entrare a far parte di quella banda di ciclisti, ma invece niente purtroppo....
http://www.funkycycle.es/english.html
Merita la serata di sabato, che dopo essere iniziato di soppiatto in un locale stile inglese, si e' riscattata con pinchos e cagnas a go go(la nostra birretta piccola) e il kebab vegetariano del Maoz che tante scoregge ha portato nella stanza 610...
Con Barca finisce il turismo e inizia il viaggio...
Da cosa nasce cosa.
Dalla voglia di scrivere, raccontare, mettere in comune immagini, emozioni, paesaggi, pensieri, conoscenze, esperienze, sofferenze che saranno parte integrante del viaggio che sto per iniziare.
L'unica cosa che so è dove arrivo, con chi arrivo e il mezzo con cui viaggerò: la bicicletta.
L'idea di partire ce l'ho da tempo, diciamo dal mio rientro dall'anno australiano, solo adesso però ho deciso di risalutare per un pò e partire.